Svegliano una Fiat da 28.5 litri
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Si svegliano una Fiat S76, un mostro di 28.5 litri

Tre settimane fa un gruppo di meccanici inglesi, guidati da Duncan Pittaway, si è svegliato dal sonno per "La Bestia di Torino" e l'hanno filmato in video. Era addormentato da più di cento anni, da quando fu proiettato negli uffici FIAT nel 1910 e nel 1913 l'aviatore, pilota e pilota franco-americano Arthur Duray lo condusse per l'ultima volta attraverso gli interminabili rettilinei di Ostenda, in Belgio.

Si tratta infatti di un'auto da record, creata dalla casa italiana per rivaleggiare con l'onnipotente Blitzen Benz, che dal 1909 deteneva il Record Mondiale di Velocità per aver percorso il chilometro lanciato a Brooklands, in Inghilterra, a 202,68 km/h. Questa volta il pilota pionieristico Victor Hemery era ai comandi.

Fino al 1910 circa, la velocità massima dipendeva dalla taglia del motore. Se volevi andare più veloce, dovevi aumentare lo spostamento a valori spesso folli. È il caso del nostro ospite di oggi, una delle due Fiat S76 costruite nel 1911 e la cui sofisticata meccanica a quattro cilindri ha una cilindrata di 7,1 litri per cilindro e 28,5 in totale. Con una testata a 16 valvole in testa, imprigiona 300 CV nelle sue viscere.

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L'ultimo ruggito

Il lettore probabilmente si starà chiedendo se questa massa infernale, frutto dell'infinita lotta per la velocità, sia riuscita a battere il tanto atteso record. La risposta è no: è riuscito a raggiungere i 215 chilometri orari, ma a quanto pare le discrepanze nelle misurazioni lo hanno lasciato senza corona. Tutto un peccato.

Anche il suo tempo stava per passare, poiché all'inizio degli anni '1910 Peugeot ha cambiato le regole del gioco progettando una meccanica moderna di appena 5.000 cc. Aumentato a 7.500, nel 1912 il marchio francese vinse il Grand Prix de l'ACF, all'epoca regina delle corse, contro vetture fino a 16 litri.

Da quel momento in poi iniziò l'era dei record di battelli a motore, come nel caso del Fiat sb4 Mefistofele di Ernest Eldridge che ha raggiunto il suo obiettivo - circa un decennio dopo - e di cui abbiamo già scritto in precedenza. Non sappiamo se l'elica della S76 sia stata originariamente progettata per questa vettura - potrebbe essere derivata da un progetto ferroviario - ma quello che crediamo di poter assicurare è che non proviene dal velivolo in tessuto e legno di il suo tempo, che non sarebbe mai stato in grado di reggere il peso.

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Comunque, veniamo al dunque: come abbiamo detto, la Bestia di Torino è stata risvegliata dopo cento anni e, fortunatamente, gli sciamani inglesi l'hanno registrata in video. E non in uno qualunque, se non in una clip perfettamente tarata e musicalizzata in cui si apprezza la passione per la meccanica che chiamano "edoardiana" e che si conclude con il rombo travolgente del quattro cilindri di scarico libero. Divertiti, il primo colpo di pistone ha quasi rovesciato l'auto ...

E c'è di più: vuoi vederlo in movimento? Clicca qui 😉

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scritto da javier romagosa

Mi chiamo Javier Romagosa. Mio padre è sempre stato appassionato di veicoli storici e io ho ereditato il suo hobby, crescendo tra auto e moto d'epoca. Ho studiato giornalismo e continuo a farlo perché voglio diventare professore universitario e cambiare il mondo... Scopri di più

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