Concorso Storico SEAT
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SEAT Competition (I), dalla Manifattura Nazionale al debutto della scuderia

Negli anni settanta, il team ufficiale SEAT è stato fondamentale per comprendere la storia degli sport motoristici in Spagna. Con questa puntata iniziamo un'ampia saga di articoli con i quali ne copriremo tutta la storia. Questa volta ci concentriamo sulla definizione della categoria Produzione Nazionale, sulla genesi del team con due progetti meccanici simultanei e sul modo in cui è stata definita la prima squadra di piloti.

Iniziamo qui una serie di articoli sulla storia di SEDILE Concorrenza. La squadra ufficiale del marchio che, dal 1971 al 1979, dominò la scena dei rally in Spagna prima con le sue 124 e 1430 per poi siglare un brillante epilogo biennale con Antonio Zanini alla guida della Fiat 131 Abarth.

inoltre, l'importanza di questa squadra Non risiede solo nelle sue vetture e nei suoi premi, ma anche nel suo ruolo nell'essere stato una parte essenziale nella biografia di piloti importanti come Salvador Cañellas, Jorge Babler, lo stesso Antonio Zanini o Ricardo Muñoz "riccioli".

Insomma, un insieme di nomi, di ragioni, per cui è impossibile raccontare la storia degli sport motoristici in Spagna senza analizzare con calma la genesi, l'evoluzione e la fine della SEAT Competition. Qualcosa che, purtroppo, ben poco è stato fatto dai tempi attuali media digitali.

Inoltre, al di là dei materiali grafici forniti da SEAT Historicos - protagonisti di questa serie di articoli - la documentazione sul nostro tema dovrà essere effettuata attraverso archivi giornalistici e vecchie pubblicazioni specializzate; un'ampia panoplia d'archivio dove faremo il nostro percorso in ordine cronologico. Meglio dunque riportarci al mondo dei rally del 1971. L'anno in cui, con più dubbi che certezze, ebbe inizio la storia della SEAT Competition.

1971, LA NECESSITÀ DI UNA CATEGORIA NAZIONALE

Anche negli ultimi anni del franchismo, la Spagna continuò ad essere un paese con forti contrasti sociali. Contrasti riscontrabili anche nel motorsport sportivo, dove le costose Porsche 911 importate dai piloti più fortunati convivevano con le utilitarie dei SEDILE, FASA o Simca. Quelle stesse che, pur preparate con non poco ingegno e dedizione, caddero sistematicamente davanti alla potenza del sei cilindri tedesco.

Così, la Federazione automobilistica spagnola, creata nel 1968, stabilì un regolamento per una categoria incentrata sui modelli locali. Chiamata Produzione nazionaleDal 1971, questa premia le unità peninsulari con un sistema a punti capace di compensare le loro origini più modeste rispetto ai risultati raggiunti da quelle Porsche.

Concorso SEAT Madrid
Unità guidata da Salvador Cañellas nel RACE Rally del 1973.

In questo modo la situazione si è riequilibrata e, quindi, i costruttori più vicini hanno trovato maggiori motivazioni per competere nel Campionato Spagnolo Rally Piloti. Colui che, tra l'altro, aveva già dominato più volte la FASA grazie all'azione dei suoi alpini comandati dai francesi Bernardo Tramont.

Infatti, ha sfruttato la prima della categoria National Manufacturing per vincere la stagione quello stesso anno con Lucas Sainz al timone. Prova evidente dell'interesse della fabbrica di Valladolid per la competizione, ancor più dopo averla inaugurata con successo Coppa Renault appena tre anni prima.

POSTO ENTRA NEL GIOCO

Almeno fino agli anni '1400, la SEAT non era un marchio coinvolto nelle corse. Cosa del tutto logica perché, in fondo, nella sua genesi non c'era la competizione ma la sobria missione di motorizzare un paese che, prima con il 600 e poi con il popolare XNUMX, stava lentamente creando una nuova flotta dopo l’espansione dei consumi dettata dai Piani di stabilizzazione.

F 1430
Gara inaugurale della Formula 1430 sul Circuito del Jarama.

Tuttavia, la diversificazione della gamma SEAT già alla fine degli anni sessanta - con la comparsa di modelli di nicchia come la 850 Coupé e Spider– ha aperto nuove prospettive al campo sportivo. Un settore che prometteva anche grandi proiezioni pubblicitarie man mano che la concorrenza con i modelli FASA si faceva sempre più agguerrita. Infatti, era proprio nel 1971 - l'anno della prima della categoria Produzione Nazionale - quando se inaugurare la Formula 1430.

Tutelato dal marchio stesso - pur non basandosi sulla formula delle autovetture allestite ma su quella delle monoposto prodotte da diverse officine tra le quali spiccavano Selex, Meycom, Lince o Me-Pre-, questo era anche un eccellente pool di piloti. Tutto questo, insomma, per dimostrare un chiaro interesse per la competizione che, pur non portando ancora alla creazione di un team ufficiale, ha contribuito a creare un ambiente favorevole all'ingresso nel Campionato Nazionale Rally.

CONCORSO SEAT, DUE SQUADRE IN UNO

Una delle domande più importanti quando si affronta la storia della SEAT Competition è la sua dualità. E, poiché non si trattava di una creazione diretta centralmente dalla direzione stessa dell'azienda, l'improvvisazione inerente ai suoi inizi ha segnato due centri di azione -uno a Barcellona e un altro a Madrid- dando vita a vetture diverse per la stessa stagione.

SEDILE Competizione FN
Unità guidata da Antonio Zanini durante il Rally RACE del 1973.

Ma andiamo per parti. In questo modo, la cosa più importante è tenere conto della figura di José Juan Pérez de Vargas. Con sede negli uffici del Paseo de la Castellana, questo manager non aveva solo slancio e determinazione ma anche l'influenza necessaria per ottenere permessi e finanziamenti per l'imminente squadra della competizione.

Inoltre, il suo ruolo di direttore sportivo è stato fondamentale nell'evoluzione della SEAT Competition; Forse – e ci scusiamo con i piloti – stiamo parlando del personaggio più importante dell'intera storia della squadra. Tuttavia, l'ingegnere Francesco Coll Aveva già creato una sezione presso la fabbrica della Zona di Libero Scambio per veicoli modificati e progetti speciali.

A questo punto, mentre a Madrid i meccanici di Pérez de Vargas stavano lavorando su una 1430 di circa 1.550 cc, a Barcellona Colli e la sua squadra Concentrarono i loro sforzi sullo sviluppo di una 124 con motore 1.6 e doppio albero a camme in testa.

SEAT Concorso Pérez de Vargas
José Juan Pérez de Vargas, personaggio fondamentale per la gestazione e l'evoluzione della SEAT Competition.

Insomma, un'evidente bicefalia con cui SEAT Competition dovrà fare i conti per diversi anni, costituendo in quei primi momenti il ​​prezzo da pagare per i dubbi di un management che, cautamente, consentito ma non sostenuto in modo decisivo la creazione di un team ufficiale per il mondo dei rally.

LA QUESTIONE DEI PILOTI

Come abbiamo visto, gli inizi della SEAT Competition non furono proprio facili. Tanto per cominciare, la genesi stessa della squadra era molto incerta e, quindi, diffusa nella sua pianificazione. Inoltre, questo ha portato al noto duplicità meccanica; un vero e proprio pasticcio che, in un certo senso, ricordava quanto perpetrato dalla FASA mescolando le Alpine con le R8 nel corso dello stesso campionato.

Detto questo, era ovvio che dovevamo almeno risolvere completamente il problema pilota. E sì, grazie all'acquisto di Salvador Cañellas che aveva orizzonti di ottimismo. In ogni caso, neanche quella era una cosa chiara, diretta e semplice. Tutt'altro, è stato piuttosto Cañellas ad avvicinarsi alla SEAT dopo aver partecipato alla Formula 1430, chiedendo con una certa sfacciataggine il prestito di un 1430 per poter competere in diversi rally privatamente.

Meccanica da competizione SEAT
Meccanici al lavoro sull'unità pilotata da A. Zanini durante il Rally RACE del 1973.

Fortunatamente, i risultati di Cañellas sono stati davvero sorprendenti, rimanendo vicino alle Porsche nonostante gli evidenti limiti meccanici della SEAT. In realtà - e come discuteremo nelle prossime puntate di questa saga - il prolifico pilota catalano non lo è mai stato per niente soddisfatto delle prestazioni e dell'affidabilità del 124 e del 1430. E, in fin dei conti, tutto questo si basava su modelli rigorosamente di serie; ecco la sua attuale attrattiva ma anche la sua precedente debolezza.

Comunque sia, la verità è che Salvador Cañellas è stato fondamentale nella creazione di SEAT Competition; ancora di più se consideriamo i suoi duri scontri con Jorge Babler, che ha anche corso con una SEAT per attirare l'attenzione del marchio. Qualcosa che è finito la firma di entrambi per la prima stagione della squadra ufficiale: 1972. Tutto era pronto!

Immagini: SEDILI storici

note:

Continueremo nella prossima puntata con il debutto della squadra nel maggio 1972 e una spiegazione completa della lotta tra Cañellas e Babler per concludersi finalmente con la vittoria nel RACE Rally del 1972.

In questa serie di articoli ci concentreremo sul racconto della storia della SEAT Competition attraverso una selezione di tappe e periodi specifici. Se volete approfondire, nei minimi dettagli gara per gara, vi consigliamo vivamente il libro Storia di un'illusione, Concorso Seat 1971-1979 di Juan Antonio Soler. 

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scritto da Miguel Sanchez

Attraverso le notizie de La Escudería, percorreremo le tortuose strade di Maranello ascoltando il rombo del V12 italiano; Percorreremo la Route66 alla ricerca della potenza dei grandi motori americani; ci perderemo negli stretti vicoli inglesi seguendo l'eleganza delle loro auto sportive; accelereremo la frenata nelle curve del Rally di Montecarlo e ci sporcheremo anche in un garage recuperando gioielli perduti.

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